marzo 2000 / 1° spedizione glacio-speleo-vulcanologica Forti dei dati raccolti durante la pre-spedizione Iceland '98, grazie ai quali è stato possibile focalizzare l'interesse su alcuni circoscritti obiettivi, nel marzo del 2000 il team è partito per condurre la ricerca di grotte glaciali nel settore nord del ghiacciaio Vatnajokull. Le avverse condizioni meteorologiche hanno però convinto i ricercatori a spostare le loro ricerche in una zona più accessibile: il ghiacciaio di Langjokull, nell'Islanda centro occidentale. Questo sito soddisfaceva infatti le necessarie condizioni ambientali di temperatura sufficientemente rigida da scongiurare pericoli dovuti a crolli o cedimenti delle strutture glaciali. L'accesso all'area di Langjokull è avvenuto prima grazie a fuoristrada attrezzati per il movimento in ambienti innevati e, una volta raggiunte le falde del ghiacciaio, proseguendo grazie a sci ed a slitte da traino per il trasporto dei materiali. Le ricerche di Iceland 2000 si sono protratte per tutto il mese di marzo, in uno scenario caratterizzato da temperature "artiche" ed aurore boreali dai colori psichedelici; venti giorni di completo isolamento, in posti remoti spazzati da venti oltre i 100 km/h, durante i quali si è proceduto allo studio di un sistema di grotte vulcaniche di cui non si sospettava l'esistenza ed i cui ingressi presentavano "tappi" di neve il cui spessore arrivava a sfiorare i 20 mt. È stato così possibile produrre una notevole mole di documentazione riguardante le cavità vulcaniche alle pendici del Langjokull, completando così le ricerche iniziate un anno prima nello stesso settore, realizzando un repertorio fotografico di immagini altamente suggestive, caratterizzate dalle condizioni estreme dell'ambiente. |
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